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avrebbe ritenuto necessario conservare una prova. In patria sarebbe in
possesso di certificati medici attestativi dei maltrattamenti subiti (ha peraltro prodotto
due fotografie a colori, riproducenti rispettivamente i glutei ed un braccio, che
sarebbero state scattate dopo gli avvenimenti del 22-27 dicembre 1994). Tra il 27 dicembre
1994 ed il 4 agosto 1995 la polizia lo avrebbe cercato in tre occasioni al suo domicilio.
Il 4 aprile 1996, l'UFR ha comunicato al richiedente di ritenere falsa la convocazione OUP
del 22 dicembre 1994 versata in atti, in quanto la stessa non soddisfa "certe
esigenze di forma (in particolare per quanto concerne la qualità della carta e del
timbro) e materiali (in particolare il documento non è compilato correttamente e non
corrisponde alla pratica delle autorità)". Il 16 aprile 1996, l'interessato ha
presentato le sue osservazioni al riguardo. Ha sostenuto che non corrisponde alla realtà
che il documento esibito è falso. Ancora oggi patirebbe delle conseguenze dei
maltrattamenti subiti. Ha fatto valere che gli organi legittimi della LDK, associazione
dei diritti umani KMLDN ed Amnesty International (di cui ha preannunciato la produzione di
una dichiarazione) sarebbero a conoscenza della sua vicenda.
Il 23 aprile 1996, l'UFR ha respinto la succitata domanda d'asilo siccome basata su motivi
irrilevanti ed allegazioni inverosimili (art. 3 e 12a LA). L'autorità di prime cure ha
osservato, da un lato, che i controlli di polizia, le brevi restrizioni della libertà,
ingerenze minime nell'integrità corporale non bastano, per quanto dolorose e spiacevoli
possano essere, a giustificare la concessione dell'asilo. Dall'altro lato, l'UFR ha
ritenuto falsa la convocazione OUP del 22 dicembre 1994 poiché la stessa non soddisfa
"certe esigenze di forma e di fondo" e poiché l'interessato non ha fornito
"alcuna spiegazione probante al riguardo".
Ha quindi ordinato la confisca della convocazione giusta l'art. 18d cpv. 2 LA. L'autorità
inferiore ha pure rilevato che le allegazioni presentate dal richiedente sono
contraddittorie su punti essenziali, segnatamente sul luogo in cui sarebbe stato ricercato
dalla polizia successivamente al 4 agosto 1995. L'UFR ha pure considerato che né
l'articolo di giornale, né le fotografie esibiti "sono elementi di prova atti a
modificare la convinzione dell'autorità circa l'assenza di verosimiglianza del racconto
del richiedente". Contemporaneamente, l'UFR ha pronunciato l'allontanamento del
richiedente dalla Svizzera, nonché l'esecuzione dell'allontanamento stesso.
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