| |
|
i medici consigliano di verificare preliminarmente la possibilità dell'interessata a sottoporsi ad un
interrogatorio.
Estratto dei considerandi in diritto:
3. - Con il rimedio esperito la ricorrente può far valere la violazione del diritto federale - che
comprende, tra l'altro, il diritto pubblico internazionale -, l'eccesso o l'abuso del potere di
apprezzamento, la lesione dei diritti costituzionali (DTF 116 Ib 178
consid. 1), l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 11
cpv. 3 LA).
La Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo esamina d'ufficio il diritto
federale, l'accertamento dei fatti e l'inadeguatezza senza essere vincolata dai motivi invocati dalle parti (art. 62
cpv. 4 PA).
(...)
7. - Nel caso di specie si costata che l'autorità inferiore ha fondato la decisione qui dedotta in giudizio
sull' irrilevanza, ai sensi dell'art. 3 LA, dei motivi d'asilo fatti valere da S. K.
(si tratterebbe di persecuzioni provenienti da terze persone e non da autorità
statali) e che, del resto, la qualità di rifugiato non sarebbe stata resa
verosimile. A tal proposito l'Ufficio federale dei rifugiati ha considerato particolarmente sorprendente che la richiedente non sia stata in grado di raccontare i tentativi di rapimento dei quali sarebbe stata
oggetto.
Nel corso dell'audizione sui motivi d'asilo (art. 15 LA), la richiedente ha dichiarato di essere sotto l'effetto di medicamenti che le creavano confusione in testa e le impedivano di rammentare l'episodio del tentato
rapimento. Immediatamente dopo tali rivelazioni, la rappresentante dell'istituzione di soccorso che assisteva all'audizione in questione chiedeva che si avesse a prendere contatto con il
dott. R. C. allo scopo di chiarire la gravità del trauma psichico e lo stato di salute attuale della
richiedente.
Giova rilevare che il fatto di fondarsi sulle dichiarazioni rilasciate da un richiedente durante l'audizione sui motivi di asilo malgrado la presenza di seri dubbi riguardo alla sua capacità di essere
interrogato, dubbi di natura medica o psicologica, può costituire una violazione del diritto di essere
sentito, nella misura in cui non venga preventivamente appurata, tramite perizia medica o
psichiatrica, l'effettiva capacità del richiedente medesimo di sottoporsi
|